Quattro cose che forse non sapevi sull’Aceto Balsamico di Modena

Quattro cose che forse non sapevi sull’Aceto Balsamico di Modena

L'Aceto Balsamico di Modena è un prodotto dalle origini antichissime, ma che anche dopo secoli dalla sua creazione custodisce ancora alcuni segreti. Scopri qui sotto alcuni dei segreti più affascinanti e delle informazioni ancora poco conosciute sul nostro oro nero di Modena.

 Una storia di guarigione

La parola balsamico si riferisce a un prodotto con effetti benefici sulla salute: Aceto Balsamico di Modena è stato infatti raccomandato da innumerevoli manuali medici fin dai tempi degli antichi romani.

Nel corso dei secoli è stato raccomandato come trattamento per curare mal di gola, disturbi respiratori e problemi di stomaco: sebbene non ci siano prove scientifiche dei benefici dell'Aceto Balsamico di Modena sulla salute, l’aceto è ancora ampiamente considerato come parte di una dieta sana.

Racconti celebri e nomi famosi

Nel libro I delle Georgiche, il poeta Virgilio è tra i primi a documentare il suo incontro con l'Aceto Balsamico di Modena, scrivendo di una donna che "cuoce il mosto, il dolce succo, sul fuoco": lo stesso procedimento che tutt’oggi utilizziamo per preparare il nostro aceto.

I racconti e le testimonianze sull'aceto balsamico di Modena sono numerosi: si dice che Lucrezia Borgia, figlia di Rodrigo Borgia, l'uomo che sarebbe poi diventato papa Alessandro VI, facesse un bagno nell'aceto ogni giorno. Lavare gli asciugamani dev’essere stato molto faticoso...

Quando si parla di vitigni, solo pochi sono adatti

Gli unici vitigni che possono essere utilizzati per la produzione dell’Aceto Balsamico di Modena sono Lambrusco, Sangiovese, Trebbiano, Albana, Ancellotta, Fortana e Montuni. Se viene aggiunto dell’altro, allora non è un prodotto autentico.  

Naturalmente, anche ciò che accade dopo che le uve sono state raccolte è di vitale importanza. Leggi di più su come produciamo il nostro prezioso Aceto Balsamico di Modena qui.

L'età è più di un semplice numero

L'invecchiamento è un processo di vitale importanza per qualsiasi Aceto Balsamico di Modena: più a lungo il liquido viene maturato in botte, più assorbirà i ricchi e complessi aromi del legno.

Puoi scoprire quanto è stato invecchiato un Aceto Balsamico di Modena dal sigillo sul collo della bottiglia. Se il sigillo è bordeaux, significa che il Consorzio dell'Aceto Balsamico di Modena ha certificato che il prodotto è stato maturato in tini o botti di legno per più di 60 giorni. Se invece il sigillo è oro, significa che il prodotto è certificato come invecchiato per più di 3 anni.